# Turismo — I luoghi prendono vita. Le idee sono tue.

Proposta da approvare, con anteprima locale percorribile. Destinatari finali: ragazzi di terza media. La versione pubblicata del sito resta integra.

Il ragazzo entra in uno studio di progettazione turistica e costruisce un piccolo portfolio: una scheda del territorio, una conversazione di accoglienza, un’esperienza con una variante, un’offerta trasparente e un invito. Il filo comune è un territorio immaginario ispirato alla Sardegna, **Cala delle Trame**. I laboratori riguardano incarichi diversi dello stesso studio, non cinque operazioni per ordinare un itinerario.

Le decisioni non producono punteggi, graduatorie o un profilo di capacità. Alla fine il ragazzo sceglie gli aspetti che vorrebbe approfondire, anche più di uno. Nessuna inferenza sul tempo di studio, sul contesto familiare o sulla facilità degli indirizzi.

## La prima pagina

«In questo indirizzo impari a conoscere territori e culture, usare le lingue, accogliere persone e organizzare esperienze.»

«Entra in uno studio di progettazione turistica. Da una mappa a un dialogo, da un’offerta a un invito: costruisci cinque lavori diversi e raccoglili nella tua proposta.»

Pulsante: **Entra nello studio**. Prima di iniziare si presenta il codice breve con nome e cognome. Il codice ricevuto dal docente riconosce scuola e classe; il nominativo collega il lavoro all’attestato. Una modalità senza classe consente di provare personalmente il percorso.

## 1. Territorio — Dare voce a ciò che si incontra

**Situazione.** Lo studio deve far scoprire un territorio attraverso persone, patrimonio e paesaggio. Sulla mappa compaiono una bottega, un museo e una laguna. Ogni luogo ha fatti, possibilità e condizioni: non è una destinazione da scegliere in base alla sola immagine.

**Obiettivo educativo.** Incontrare la valorizzazione del territorio come interpretazione di elementi culturali e ambientali. Riconoscere che un luogo può essere raccontato da prospettive diverse e che la visita richiede rispetto del contesto.

| Schermata | Testo e azione principale | Che cosa diventa visibile |
|---|---|---|
| **Che cosa merita uno sguardo?** | «Esplora la mappa di Cala delle Trame, un luogo immaginario ispirato alla Sardegna. Scegli ciò che vorresti far conoscere.» Tre punti: bottega, museo, laguna. | Scheda del luogo con informazioni e illustrazione. Cambiare luogo sostituisce i fatti, senza una scelta premiata. |
| **Dagli una voce.** | «Scegli il punto di vista della tua scheda. Il patrimonio è ciò che un territorio conserva e trasmette: luoghi, oggetti, saperi e storie.» | Una scheda narrativa personale con titolo, breve racconto e condizioni di visita. Il titolo proposto può essere modificato, senza scrittura obbligatoria. |

**Esempio nella bottega.** «Dietro ogni motivo c’è una scelta. Qui puoi vedere come un’idea prende forma nell’argilla.» Le alternative fanno emergere un gesto, un incontro o un dettaglio. Nella laguna si può privilegiare luce, rispetto dell’ambiente o stagioni. Nel museo si può partire da un oggetto, da testimonianze o da una mappa.

**Risultato personale:** una scheda «La tua storia». **Materie:** Arte e territorio e Geografia turistica; espressione in italiano come collegamento trasversale. **Fondamento:** progettazione di un artefatto situato e spazio di interpretazione; riferimenti E1/E3. **Ipotesi da verificare:** le alternative sono comprensibili e producono una scelta sentita, senza ridursi a selezionare un testo già pronto.

## 2. Lingue e accoglienza — Una conversazione, non un esame

**Situazione.** Sam e Jo chiedono informazioni in inglese sulla bottega. Lo studio non conosce ancora esattamente le loro aspettative. Il ragazzo entra nel dialogo con sostegno bilingue.

**Obiettivo educativo.** Scoprire la lingua come strumento di relazione e di servizio; raccogliere un’esigenza prima di formulare una proposta. Nessuna classificazione di persone per nazionalità, età o presunte preferenze.

| Schermata | Testo e azione principale | Che cosa diventa visibile |
|---|---|---|
| **Prima di proporre, chiedi.** | «Sam e Jo chiedono informazioni in inglese. Scegli la domanda con cui apriresti la conversazione. Hai sempre la traduzione.» | Il dialogo si apre in una chat. Le domande su partecipazione, tempo o interesse fanno emergere risposte diverse. |
| **Falli sentire attesi.** | «Scegli come continuare in inglese. Non è una verifica di lingua: le frasi ti aiutano a provare modi diversi di accogliere.» | Tre continuazioni coerenti con l’esigenza appena scoperta, con traduzione italiana. Il messaggio scelto entra nella conversazione. |

**Esempio.** «How much time would you like to spend here?» / «Quanto tempo volete dedicare alla visita?». Risposta: «About an hour. We have a bus to catch at four.» / «Circa un’ora. Alle quattro dobbiamo prendere un autobus». Si può proporre una visita breve, chiarire lo spostamento o offrire due alternative della stessa durata.

**Conseguenza.** Il feedback spiega che cosa fa quella forma di accoglienza: anticipa i momenti, sostiene l’orientamento, lascia spazio a una domanda. Non esiste un punteggio linguistico o una risposta che definisca l’attitudine.

**Risultato personale:** uno scambio di accoglienza in due lingue. **Materie:** inglese; il lavoro rinvia alle seconde e terze lingue del curricolo senza dichiarare attivazioni linguistiche non verificate per l’anno corrente. **Fondamento:** iniziativa e dialogo situato con sostegni, E1/E2/E5. **Ipotesi:** i ragazzi leggono e usano le frasi inglesi senza sentirsi esaminati; verificarlo direttamente, anche con chi le conosce poco.

## 3. Esperienze — Le persone cambiano il progetto

**Situazione.** Un incarico diverso: dodici ragazzi hanno 90 minuti, vogliono partecipare e chiedono un percorso senza gradini. Lo studio deve proporre una forma di esperienza e renderla sostenibile quando cambia il tempo.

**Obiettivo educativo.** Passare da «dove andare» a «che cosa le persone possono fare, incontrare e ricordare». Considerare tempi, partecipazione e condizioni di accesso nel progetto.

| Schermata | Testo e azione principale | Che cosa diventa visibile |
|---|---|---|
| **Che cosa faranno davvero?** | «Progetta per un gruppo di dodici ragazzi: hanno 90 minuti, vogliono partecipare e chiedono un percorso senza gradini. Scegli il tipo di esperienza.» | Il programma si compone con accoglienza, attività, spostamenti e saluti. Tre proposte: Mani e storie; Tracce da collegare; Uno sguardo diverso. |
| **Il cielo cambia. La tua idea continua.** | «È prevista pioggia intensa: la parte alla laguna non si può svolgere. Scegli come sostituirla, mantenendo il senso della tua esperienza.» | Un solo segmento del programma viene evidenziato e sostituito. Durata e altri momenti restano leggibili. |

**Esempio.** «Mani e storie»: accoglienza 10′, incontro e creazione in bottega 40′, osservazione alla laguna 25′, spostamento e saluti 15′. Se piove, quei 25′ diventano storie al museo, un’intervista in bottega oppure un racconto fotografico al chiuso. Le alternative cambiano il tipo di scoperta, non solo il nome della tappa.

**Risultato personale:** un’esperienza con programma e variante ragionata. **Materie:** Discipline turistiche e aziendali e Geografia turistica, con Arte e territorio. **Fondamento:** destinatari e vincoli del progetto, revisione dopo una prova; E1/E6. **Ipotesi:** una sostituzione ben evidenziata rende comprensibile il lavoro di riprogettazione. I 90 minuti sono la durata dell’attività immaginaria, non dell’esperienza web.

## 4. Impresa e servizi — Organizzare e dire chiaramente che cosa si offre

**Situazione.** Lo studio deve organizzare un’offerta, sostenere costi e comunicare condizioni prima della prenotazione. Il ragazzo prova un aspetto aziendale e un aspetto di responsabilità verso il visitatore.

**Obiettivo educativo.** Collegare qualità del servizio, risorse e chiarezza dell’offerta. Il laboratorio amplia il quadro verso impresa e legislazione; non consiste in una semplice scelta di spesa.

| Schermata | Testo e azione principale | Che cosa diventa visibile |
|---|---|---|
| **Che cosa offre il tuo studio?** | «Un servizio è qualcosa che organizzi per le persone: una guida, uno spazio, un incontro. Scegli che cosa aggiungere e osserva come cambia la quota.» | Un prospetto mostra costi per il gruppo e per persona. Si aggiungono mediazione linguistica, kit creativi oppure entrambi. La numerosità del gruppo si può cambiare per provare il modello. |
| **Una promessa che puoi mantenere.** | «Chi prenota deve sapere che cosa è compreso e che cosa succede se piove. Scegli la condizione che lo studio comunicherà prima della prenotazione.» | L’offerta riporta inclusioni, esclusioni e una condizione: alternativa al coperto, nuova data concordata oppure annullamento con rimborso. Il feedback spiega le conseguenze. |

**Modello numerico esplicito.** Guida €72, spazio €24, materiali base €2 a persona. Mediazione €48 per gruppo; kit aggiuntivo €4 a persona. Per dodici persone, aggiungere la mediazione porta a €168 totali e €14 a persona; entrambi i servizi a €216 e €18. Con più persone i costi fissi si ripartiscono: il prospetto cambia mentre il ragazzo prova. Nessun calcolo mentale necessario per procedere.

L’accesso senza gradini e le informazioni di accesso sono requisiti ordinari dello scenario, non un extra a pagamento. Tutti i dati sono fittizi. La quota del modello copre solo i costi: non è una simulazione completa di utile, fiscalità o prezzo di mercato. Le condizioni sono esempi didattici, non modelli contrattuali pronti all’uso.

**Risultato personale:** un’offerta leggibile, con servizi e condizioni. **Materie:** Discipline turistiche e aziendali, Diritto e legislazione turistica, matematica come collegamento. **Fondamento:** manipolazione di variabili con esiti comprensibili, E6; autonomia di scelta E3. **Ipotesi:** il prospetto fa cogliere un legame tra organizzazione e quota senza trasformarsi in esercizio di aritmetica.

## 5. Comunicazione — Creare un invito e verificarne le promesse

**Situazione.** Lo studio deve comunicare il proprio lavoro. Il ragazzo sceglie una voce e vede un invito grafico. Poi incontra una bozza attribuita a un assistente IA che contiene promesse non corrispondenti all’offerta.

**Obiettivo educativo.** Incontrare comunicazione e marketing come selezione consapevole di parole, immagini e informazioni. Un messaggio efficace deve anche essere credibile.

| Schermata | Testo e azione principale | Che cosa diventa visibile |
|---|---|---|
| **Con quale voce vuoi invitare?** | «Crea l’invito dello studio. Scegli che cosa mettere in primo piano; titolo, immagine e informazioni si compongono accanto a te.» | Tre direzioni: curiosità, incontri o partecipazione. Titolo personale facoltativo e illustrazione coerente con il progetto. |
| **Una bella bozza va controllata.** | «Un assistente IA ha proposto questa frase. È una simulazione preparata, senza un servizio IA collegato. Confrontala con la tua offerta e correggi le promesse.» | Bozza con «Trasporto incluso» e «attività sempre garantita all’aperto», evidenziate accanto ai dati scelti. L’azione di correzione sostituisce le promesse con prezzo, esclusioni e condizione reale del progetto. |

**Esempio di titolo.** «Le storie iniziano da un incontro». La creatività rimane aperta nel titolo e nell’intenzione del messaggio. Per ridurre il carico in questa prima proposta il controllo della bozza è guidato: non chiede di conoscere in anticipo che cosa può inventare un’IA.

**Risultato personale:** un invito grafico con voce propria e dati coerenti. **Materie:** Discipline turistiche e aziendali per il marketing; lingue, espressione italiana e Arte e territorio come collegamenti. **Fondamento:** creazione e revisione di un artefatto E3, progettazione rispetto a destinatari E1. **Ipotesi:** il controllo guidato è abbastanza coinvolgente. Se risulta un clic meccanico, trasformarlo in due brevi correzioni separate, senza allungare tutto il percorso.

## Conclusione e ritmo

Una pagina raccoglie i cinque lavori, tutti rivedibili. «Hai raccontato, accolto, progettato, organizzato e comunicato. Questi lavori mostrano alcune possibilità dell’indirizzo: quale vorresti esplorare ancora?» Il ragazzo può indicare più interessi. La restituzione parla delle parti scelte e invita a chiedere come si lavora su quegli aspetti nel corso, senza predire rendimento o indirizzo adatto.

L’azione principale finale è l’attestato. Non compaiono cinque download, esportazioni di note o stampe del portfolio. Nell’anteprima l’attestato è visibile con **SIMULAZIONE · NON EMESSO**. Stampa e PDF reali richiedono la successiva implementazione.

La struttura prevede dieci schermate di attività, due per laboratorio, più ingresso e conclusione. **12–18 minuti è una prima ipotesi di progetto**, da misurare con la prova; non è dimostrata dalle fonti né imposta come limite. Si può interrompere e riprendere. Nessun conto alla rovescia.

## Che cosa funziona in questa anteprima

- Tutti e cinque i laboratori, scelte collegate, dialoghi, programma, variazione dei costi e invito grafico.
- Avanti, indietro, ritorno ai laboratori già aperti e revisione. Se una domanda o un luogo cambiano, la scelta dipendente deve essere rifatta.
- Salvataggio e ripresa nello stesso browser, con identificativo Turismo e archiviazione separata da SSAS. Il salvataggio locale non è una copia di sicurezza sul server e può essere rimosso dal browser.
- Note contestuali di alunno/docente, salvate separatamente senza sostituire quelle precedenti.
- Riflessione finale e anteprima grafica dell’attestato dimostrativo.

**Implementazione del 9 ottobre 2026:** riconoscimento delle classi tramite codice breve, salvataggio e ripresa con credenziale individuale, note come righe separate, filtro Turismo in Gestione e attestato personale visualizzabile, stampabile e scaricabile in PDF. L’emissione dalla Gestione richiede il nominativo verificato e produce uno snapshot immutabile. I controlli completi sono stati svolti con dati fittizi in un database isolato; la prova con alunni resta da effettuare.

## Prova educativa prevista

Prima prova tecnica e di chiarezza con 4–6 alunni delle superiori di Salvatore, osservati individualmente: consegna, primo clic, necessità di aiuto, revisione, interpretazione dei risultati. Poi una prova distinta con 5–8 ragazzi di terza media, con diversa familiarità digitale e linguistica. Sono campioni esplorativi per correggere l’interfaccia, non per stimare un effetto statistico.

Chiedere di dire ad alta voce cosa intendono fare in uno o due passaggi, poi lasciarli procedere. Annotare senza nomi: schermata, esitazione, azione, aiuto necessario, interpretazione. Intervenire se restano bloccati; registrare l’aiuto e non contarlo come autonomia.

| Domanda da verificare | Osservazione o domanda breve | Decisione successiva |
|---|---|---|
| Si capisce cosa fare ora? | Avvio della scelta senza spiegazione; errori o ricerca del comando successivo. | Se due ragazzi incontrano lo stesso blocco, riscrivere la consegna o il controllo prima di ampliare la prova. |
| Le conseguenze sono leggibili? | «Che cosa è cambiato quando hai scelto questo?» su dialogo, programma e quota. | Rendere più vicini azione e risultato se il legame non viene riconosciuto. |
| Il percorso è sostenibile? | Tempi per passaggio, scroll, perdita del filo, richieste di pausa. | Rivedere struttura e aiuti; non concludere che basta ridurre i testi. |
| Il lavoro sembra proprio? | «Quale scelta fa riconoscere che il progetto è tuo?» | Ampliare una possibilità creativa precisa se tutto è percepito come preconfezionato. |
| Turismo appare aperto? | «Quali cose diverse hai provato? Che cosa non immaginavi di trovare?» | Correggere il laboratorio che viene confuso con un unico lavoro o settore. |
| Rimane curiosità? | «Quale parte vorresti rifare o provare a scuola? Perché?» | Usare risposte e osservazioni, senza dichiarare efficacia dall’entusiasmo di un solo ragazzo. |

La prova con minori non è stata svolta. Nessuna registrazione video, raccolta aggiuntiva di dati familiari o analytics esterno è richiesta dal prototipo.

Fonti, loro limiti e decisioni sono in [fonti.md](fonti.md). L’adattamento necessario al sistema reale è in [integrazione.md](integrazione.md). Lo stato della verifica tecnica è in [verifica.md](verifica.md).

## Revisione dei testi — 9 ottobre 2026

Su richiesta di Salvatore alcuni testi dell’interfaccia sono stati resi più diretti. La progettazione descritta sopra non cambia; cambiano queste scritte:

| Dove | Prima | Adesso |
|---|---|---|
| Titolo dell’ingresso | «I luoghi prendono vita. Le idee sono tue.» | «Come nasce una proposta turistica?» |
| Secondo paragrafo dell’ingresso | «Entra in uno studio di progettazione turistica. Da una mappa a un dialogo, da un’offerta a un invito: costruisci cinque lavori diversi e raccoglili nella tua proposta.» | «Qui lavori in uno studio di progettazione turistica: racconti un luogo, accogli due visitatori in inglese, progetti un’esperienza, prepari l’offerta e scrivi l’invito.» |
| Cartellino sulla mappa dell’ingresso | «Un territorio. Tante possibilità.» | «Cala delle Trame · luogo immaginario» |
| Laboratorio 3, secondo passo | «Il cielo cambia. La tua idea continua.» | «Piove: che cosa cambi?» |
| Titolo della raccolta finale | «La proposta porta il tuo sguardo.» | «Ecco la tua proposta.» |
| Pulsante delle note | «Una nota su questo punto» | «Lascia una nota» |

Gli altri titoli dei passi restano quelli della tabella di progettazione. Le etichette che erano in maiuscolo sono ora in minuscolo normale.
